Riscatto della laurea e quota 100 Secondo le stime de Il Sole 24 Ore il riscatto agevolato (5.260 euro per anno di studio), trattandosi di un costo fiscalmente deducibile, conviene soprattutto a coloro che dichiarano un reddito superiore ai 75mila euro annui in quanto, grazie al vantaggio fiscale, potranno contare su uno sconto di circa il 47% del costo effettivo in totale sostenuto per il riscatto. In questo caso riscattare gli anni di studio potrebbe aiutare ad andare in pensione prima. Ideale per chi non ha tanti soldi da investire in previdenza. Il riscatto della laurea “scontato” può essere richiesto da tutti gli iscritti all’INPS, dipendenti o autonomi. Quanto costa il riscatto “ordinario”. Potrebbe ritrovarsi con una pensione ben più bassa di quella che maturerebbe a 67 anni.Â, Con Opzione donna le lavoratrici possono lasciare il lavoro a 58 anni di età (dipendenti) o a 59 anni (autonome). Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. E se, come ospedaliero, fa libera professione, può chiedere il riscatto sulla Quota B sia per il corso legale del diploma di laurea (non gli anni fuori corso); sia per il corso di specializzazione; sia per il corso di formazione in medicina generale; sia per il servizio militare o civile; sia per il periodo precontributivo compreso tra l’iscrizione all’Albo professionale e il 1° gennaio 1990. Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Rimane la possibilità di rateizzare le cifre dovute fino a 120 mesi. Le informazioni presenti nel sito devono servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. Chi a tutto il 1995 aveva maturato 18 anni di contributi o più, si vede calcolare la pensione tutta con il metodo retributivo, chi aveva meno di 18 anni se la vede calcolare con il sistema contributivo a partire dal 1996 e con il criterio retributivo per gli anni precedenti. Per ricorrervi bisogna ovviamente aver iniziato a lavorare abbastanza presto Ma è un privilegio solo per coloro che hanno avuto redditi medio-alti e con i contributi versati maturano una pensione di almeno 1290 euro al mese. Da mesi ormai tiene banco il dibattito sul riscatto di laurea “agevolato”, che oggi affianca quello già da molti conosciuto e definito “ordinario”.Introdotto dal D.L. I campi obbligatori sono contrassegnati *, Tel: 0773.693665 - Fax: 0773.489131 | Codice Fiscale 80000930596 | Piazza A. Celli, 3 - 04100 - Latina (LT) | info@ordinemedicilatina.it, Posta Elettronica Certificata ordine@pec.ordinemedicilatina.it, Nel sito non sono presenti promozioni o pubblicità di alcun tipo e non vengono ricevuti sostegni finanziari da terzi L'Ordine si finanzia esclusivamente mediante la tassa annuale versata dagli Iscritti resa obbligatoria da disposizione di legge. Accedi con il tuo Sky ID o registrati in pochi istanti. Riscatto agevolato della laurea: conviene? Quindi può aiutare a raggiungere prima l’età della pensione. Il relativo costo (ragionevole) spinge molti a voler accedere al riscatto della laurea. Ecco a chi conviene (da Doctor33 del 30 gennaio 2020) Il riscatto agevolato degli anni di università sarà possibile anche per chi ha superato i 45 anni di età. La penalizzazione del sistema contributivo rende meno conveniente il riscatto laurea agevolato per gli anni ante 1996? Una misura che interessa molte persone, dal momento che, esclusi i pensionati, i […] L'articolo Riscatto della laurea: come funziona e a chi conviene proviene da #adessonews #italagevolazioni Finanziamenti Agevolazioni Norme e Tributi. Riscatto laurea agevolato 2020 ultimissme novità:. Ad esempio chi è nato tra la metà degli anni 60 e l’inizio degli anni 70, e ha iniziato a lavorare subito dopo la laurea potrebbe, con il riscatto degli anni di studio, teoricamente riuscire ad andare in pensione a poco più di 60 anni, 5 anni prima rispetto alla pensione di vecchiaia, e 4 anni prima rispetto alla pensione anticipata senza riscatto. Inoltre va ricordato che si tratta di una sorta di prestito a sé stessi, perché aumenteranno l’assegno quando si andrà in pensione. Potrà chiederlo pure chi ha frequentato l’ateneo prima del 1996 purché in sede di richiesta della pensione scelga ilcalcolo interamente contributivo. Qual è la convenienza del riscatto degli anni di laurea ai fini pensionistici: a chi conviene e a chi no. Requisiti. Sono però necessari 35 anni di contributi (il che significa che bisogna aver iniziato a lavorare entro i 23 anni e aver sempre lavorato e versato contributi) Il diritto ad andare in pensione si matura con un misto di anni di età e anni di contributi versati, cioè anni di lavoro (qui i requisiti per la pensione e i modi per anticipare l’uscita dal lavoro) . Il riscatto della laurea è un sistema che consente di aggiungere gli anni di studio al numero di anni di lavoro. Nei fatti, può richiedere il riscatto degli anni di laurea con il sistema agevolato anche chi ha iniziato a versare contributi Inps prima del 1996 e aveva meno di 18 anni di contributi versati al 31 dicembre 1995 e, al momento della richiesta di riscatto, ha un minimo di 15 anni di contributi di cui almeno 5 versati dopo il 31 dicembre 1995, previa richiesta di passaggio al metodo contributivo. Con quota 100 si può andare in pensione a 62 anni di età a patto che si abbiano 38 anni di contributi versati. In questo caso il riscatto della laurea potrebbe rappresentare effettivamente una opzione vantaggiosa, per le laureate che pur avendo raggiunto l’età giusta non hanno i contributi necessari. La misura interessa potenzialmente molte persone: i laureati in Italia sono circa 6 milioni e mezzo, poco meno del 17% della popolazione. Tornando al lavoratore del punto precedente, riscattare la laurea con lo sconto gli costerebbe circa 21mila euro contro i 46mila del riscatto ordinario a metà carriera e addirittura dei 66mila a fine carriera. Tutti i marchi Sky e i diritti di proprietà intellettuale in essi contenuti, sono di proprietà di Sky international AG e sono utilizzati su licenza. Riscatto laurea agevolato esteso anche agli anni di studio precedenti al 1996: i doverosi chiarimenti dell’INPS al riguardo. Il riscatto della laurea non è conveniente per chi può accedere alla pensione anticipata contributiva, ovvero a coloro che hanno maturato almeno venti anni di contributi dopo il 1996. E per la specializzazione ma qui il beneficio vale solo per gli anni ante-2006, nei successivi subentrò la gestione separata Inps. Per quanto riguarda il riscatto, per il periodo ante-96 si fruisce del più “ricco” criterio di calcolo della riserva matematica, per il periodo successivo si va incontro al calcolo in percentuale sul reddito. Il calcolo a percentuale interessa infine chi contribuisce alla gestione separata Inps e ha periodi da far valere nella gestione generale, e sceglie di farsi computare questi ultimi, cosa possibile solo con calcolo contributivo. Ma ti costa il retributivo, Vale per quota 100. L’opzione Enpam può essere relativamente meno costosa: la base di calcolo non è l’intero montante contributivo del medico, ma il montante quota B, inferiore. La nuova circolare Inps descrive come la scelta del riscatto sia sempre coerente con la scelta del sistema di calcolo complessivo della pensione: retributivo con calcolo a riserva matematica o contributivo con calcolo percentuale e caso particolare del versamento agevolato. A chi non conviene il riscatto agevolato? Riscatto laurea ante 1996: non si può fare nella Gestione separata Inps. Consideriamo un lavoratore dipendente che abbia iniziato a lavorare nel 1998 (rientra dunque interamente nel sistema contributivo). Decide di riscattare i 4 anni di studio. Guadagna 35mila euro lordi all’anno, sui quali deve pagare il 33% di contributi. Il riscatto della laurea (totale o parziale) può essere richiesto dai lavoratori, dipendenti o autonomi, che rientrano nella gestione dell’INPS o che, pur appartenendo a un’altra gestione, sono stati in passato iscritti all’INPS per un periodo. Ma questa categoria di lavoratori ha già una via di uscita preferenziale: è la cosiddetta pensione contributiva anticipata che consente di andare in pensione con 64 anni di età e 20 di contributi. Ma una recente circolare dell’Inps ha chiarito che è valida anche per chi ha conseguito il diploma universitario prima del 1996. Riscatto della laurea agevolato: introdotto con il decreto 4/2019 convertito nella Legge 26/2019, è una misura che permette di raggiungere il monte contributivo necessario per la pensione.. La circolare INPS n. 6 del 22 gennaio 2020 ha anche ampliato la platea dei beneficiari per il riscatto della laurea agevolato. Il vantaggio di riscattare la laurea rispetto alla pensione anticipata contributiva si riduce a 1-2 anni, quindi bisogna valutare se conviene sostenere i costi del riscatto agevolato per guadagnare meno di due anni. Lo scorso governo ha introdotto il riscatto agevolato della laurea, che ha un costo decisamente inferiore rispetto a quello “ordinario”. A chi - con contributi solo dopo il 1995 - al raggiungimento dei 64 anni di età (più speranza di vita) si trova ad avere almeno 20 anni di contributi e una pensione maturata pari o superiore al al valore soglia (oggi di 1.285 euro ma cresce ogni anno). Chi sceglie il riscatto agevolato , paga un onere ridotto, ma si ritrova, d’altra parte, con un beneficio ridotto, ai fini della misura della pensione. Inizialmente, nella legge che lo istituiva, poteva essere richiesto solo per periodi di studio successivi al 1996. Una misura che interessa molte persone, dal momento che, esclusi i pensionati, i laureati in Italia sono circa 6 milioni e mezzo, poco meno del 17% della popolazione tra i 15 e i 64 anni. Oltre al riscatto di laurea ordinario, l’INPS prevede anche il riscatto agevolato.Vediamo di cosa si tratta e i requisiti per ottenere il riscatto agevolato. 20 c. 6 del D.l. Il costo dipende dallo stipendio che si ha al momento della domanda. Per la pensione anticipata servono, attualmente, 42 anni e 10 mesi di contributi (per gli uomini) e 41 anni e 10 mesi (per le donne). Chi ha raggiunto queste soglie contributive può lasciare il lavoro indipendentemente da quanti anni abbia. A questo proposito, non molti sanno che è possibile scegliere tra due differenti tipologie di riscatto degli anni di laurea: il riscatto ordinario e quello agevolato. La scelta del sistema di calcolo contributivo “deve intendersi irrevocabile sia se esercitata al momento del pensionamento sia se esercitata nel corso della vita lavorativa quando produce effetti sostanziali”. I contributi versati per il riscatto della laurea godono inoltre di agevolazioni fiscali (ma non per gli autonomi in regime forfetario). Perché farsi calcolare la pensione tutta con il sistema contributivo? Il riscatto agevolato è la sola opportunità, valida solo fino a tutto il 2021 (fino a norma contraria), per uscire dal mondo del lavoro prima dei 67 anni di età o dei 43 anni e 10 mesi di anzianità: consente sia di maturare più anzianità sia di avere qualche soldino in più. Ed effettivamente è possibile che sia così, ma potrebbe anche essere che gli anni di … Il medico in alternativa può sempre chiedere il riscatto della laurea all’Enpam con altre regole: un camice iscritto Inps è sempre iscritto Enpam. La scelta “tutto contributivo” oggi può convenire a chi sceglie quota 100, od opzione donna. Chi può chiedere il riscatto agevolato In questo caso riscattare gli anni di studio potrebbe aiutare ad andare in pensione prima. Prendiamo una donna nata nel 1963 che abbia iniziato a lavorare nel 1989. Però per la parte pagata a tariffa piena si può fruire di un criterio di calcolo differente e più vantaggioso. Chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996 già rientra interamente nel contributivo, quindi se sceglie il riscatto agevolato della laurea non dovrà rinunciare a un sistema più vantaggioso. In sostanza se a richiederlo è un lavoratore che rientra nel sistema retributivo o misto (più vantaggiosi per il calcolo della pensione), dovrà farsi bene i suoi calcoli, perché potrebbe trovarsi con un assegno più basso. Il decreto legge 4/2019 (“quota 100”) consente dall’anno scorso a chi con meno di 45 anni sia iscritto Inps, medici ospedalieri inclusi, di riscattare gli anni di università dal 1996 in poi versando all’Istituto euro 5240 per anno frequentato. Da gennaio 1996 la legge 335/95 (“riforma delle pensioni Dini”) ha trasformato il calcolo dell’assegno pensionistico, portandolo dal più vantaggioso sistema retributivo, che lo avvicinava agli ultimi stipendi goduti, al sistema contributivo, che prende in considerazione tutti gli stipendi nell’arco della vita lavorativa del contribuente. al via il riscatto laurea per gli over 45. Come presentare domanda di riscatto agevolato della laurea, senza paletti temporali se calcolata con il sistema contributivo. Per il riscatto degli anni di università è necessario essersi effettivamente laureati e versare i contributi per gli anni (tutti o parte) del proprio corso legale di studi, esclusi quindi i periodi di studio fuori corso. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Con il riscatto di 4 anni di studi accademici datati ante 1996, si guadagnerebbe uno sconto di 5 anni rispetto alla pensione di vecchiaia. La circolareInps6/2020 lega il calcolo del riscatto della laurea e le agevolazioni del decreto “quota 100” alla scelta del criterio di calcolo dell’assegno pensionistico. Pensioni, riscatto agevolato della laurea fatto nel 2020 vale anche per i periodi ante 1996. Secondo la nuova circolare Inps, chi fa domanda di riscatto dopo questa opzione avrà il calcolo secondo il metodo più recente. Ma attenzione: dovrebbe rinunciare (se il periodo di studio da riscattare è antecedente al 1996) al sistema misto al quale apparteneva, optando per il contributivo che comporterà inevitabilmente un taglio dell’assegno. In tutto dunque il riscatto della laurea gli costa circa 46mila euro.  Se quello stesso lavoratore decide di riscattare la laurea a fine carriera, quando guadagna ad esempio 50mila euro all’anno, il riscatto della laurea gli costa 66mila euro, 20mila euro in più rispetto a quando guadagnava 35mila euro. Una misura destinata soprattutto ai giovani con carriere discontinue che avrebbero più difficoltà a mettere insieme gli anni di contributi necessari per andare in pensione. Lo sconto è di tutto rispetto, e più il reddito è alto più è conveniente: per ogni anno riscattato si dovranno versare circa 5.260 euro. Riepilogando, per gli anni di università dal ’96 in poi lo può chiedere chiunque, mentre per gli anni ante-96 resta la chance di chiedere il riscatto “ordinario” in percentuale, versando l 33% della retribuzione media in godimento per ogni anno riscattato, quota deducibile dal reddito.