condannato a 6 anni e 8 mesi. Il bilancio degli scontri durante le "quattro giornate" non è concorde nelle cifre; secondo alcuni autori, nelle settantasei ore di combattimenti, morirono 168 militari e partigiani e 159 cittadini; secondo la Commissione ministeriale per il riconoscimento partigiano le vittime furono 155 ma dai registri del Cimitero di Poggioreale risulterebbero 562 morti. operaie, «scugnizzi» e professori, medici e vigili del fuoco, «goliardi» e Con l'avanzata degli Alleati nell'Italia meridionale, gli esponenti dell'antifascismo partenopeo (tra cui Fausto Nicolini e Adolfo Omodeo), iniziarono a stabilire più stretti contatti con i comandi Alleati richiedendo la liberazione della città. Circa un anno dopo, il 22 dicembre del 1944, i generali Riccardo Le Quattro Giornate di Napoli La Napoli che, tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre del 1943, divenne la prima città d'Europa a essersi liberata da sola dai nazifascisti, era una città completamente trasformata e quasi interamente devastata dal secondo conflitto mondiale. presso l'edificio Scolastico "Vincenzo Cuoco", i tedeschi attaccarono in Anche il quartiere operaio di Ponticelli subì un pesante cannoneggiamento, capo di un gruppo di 200 insorti, si distinse particolarmente stavano conducendo a morte alcuni prigionieri. Incominciando da domani, per mezzo di ronde militari, farò fermare gli inadempienti. Un gruppo di cittadini si diresse nelle stesse ore verso il Bosco di Capodimonte dove, secondo alcune voci che giravano in città, i tedeschi stavano conducendo a morte alcuni prigionieri. During the four days in Naples the revolt turns over in just few hours. Napoli fu la prima, tra le grandi città europee, a insorgere, e con successo, contro l'occupazione tedesca[4]. iniziarono a stabilire più stretti contatti con i comandi Alleati richiedendo la In cambio, chiese di fermare il fuoco, per permettere la fuga dei suoi uomini. Tesina di maturità per le scuole superiori sulla città di Napoli con collegamenti interdisciplinari alle varie materie scolastiche trattate all'interno della tesina. Le 4 giornate di Napoli al Fermi-Gadda COMMEMORAZIONE DELLE QUATTRO GIORNATE DI NAPOLI 27- 30 SETTEMBRE 1943. Il 27, il 28, il 29 e il 30 settembre del 1943 Napoli visse quattro giornate nel fuoco. Scopri le migliori offerte, subito a casa, in tutta sicurezza. Il Comandante di Napoli, Scholl». Gli ultimi reparti tedeschi hanno lasciato la città in nottata e i reparti della quinta armata americana arriveranno forse domani. Cassino e Anzio – Monte Marrone – Firenze – Liberazione di Roma – Isola d'Elba – Linea Albert – Ancona – Bombardamento di San Marino – Filottrano – Montecarotto – Cesano – Monte Pulito – Linea Gotica – Wintergewitter, «Dopo Napoli la parola d'ordine dell'insurrezione finale acquistò un senso e un valore e fu allora la direttiva di marcia per la parte più audace della Resistenza italiana», Le quattro giornate di Napoli furono un episodio storico di insurrezione popolare avvenuto nel corso della seconda guerra mondiale, tra il 27 e il 30 settembre 1943. Esiste lo stato d'assedio.5. Ogni anno la città di Napoli celebra con moltissimo orgoglio le Quattro Giornate. Circa un anno dopo, il 22 dicembre del 1944, i generali Riccardo Pentimalli ed Ettore Deltetto, accusati di aver abbandonato la città nelle mani dei tedeschi all'indomani dell'8 settembre, furono condannati dall'Alto Commissario per la punizione dei delitti fascisti a 20 anni di reclusione senza possibilità di appello[16][17], condanna pienamente annullata pochi mesi dopo dalle sezioni unite penali della Corte Suprema di Cassazione. Pentimalli e Ettore Del Tetto, che avevano abbandonato la città nelle mani Il 27 settembre, dopo un'ampia retata dei tedeschi che catturarono in vari Gli ultimi atti di Ettore Deltetto furono proprio la consegna della città all'esercito tedesco e la stesura di un manifesto che, vietando gli assembramenti, autorizzava i militi a sparare sulla folla in caso di inadempienza. di impedire che i tedeschi potessero organizzare una resistenza in città o Nel quartiere San Giovanni invece diedero coraggiosamente battaglia i cd. Il 10 settembre 1943, tra piazza del Plebiscito e i giardini del Molosiglio, avvenne il primo scontro cruento, con i militari italiani e alcuni cittadini napoletani che riuscirono a impedire il transito di alcuni automezzi tedeschi; nei combattimenti morirono 3 marinai e 3 soldati tedeschi. Già dal 26 settembre una folla disarmata e urlante (a maggioranza femminile) si scatenò contro i rastrellamenti tedeschi, liberando i giovani destinati alla deportazione. Chiunque però agisca apertamente o subdolamente contro le forze armate germaniche sarà passato per le armi. Memoria, il ricercatore: "In una bobina il video inedito dell'incendio nazista alla Federico II e dell'omicidio del marinaio Mansi", Banca dati dei Caduti e Dispersi della 2ª Guerra Mondiale di OnorCaduti, Adolfo Pansini non aveva ancora diciassette anni quando iniziò la pubblicazione di un giornaletto antifascista, a cui collaborarono pochi coraggiosi amici. ammassando numerosi prigionieri all'interno del Campo Sportivo del gruppo di persone armate fermò un'automobile tedesca uccidendo il Argomento di "STORIA" per tesina adatta alle Scuole Medie e adattabile per esame di maturità. Il regime dittatoriale in un primo tempo aveva fatto Gli invasori in rotta lasciarono dietro di loro incendi e stragi; clamoroso fu il caso dei fondi dell'Archivio di Stato di Napoli, che furono dati alle fiamme per ritorsione nella villa Montesano di San Paolo Belsito, dove erano stati nascosti, con incalcolabili danni al patrimonio storico e artistico, e la perdita delle pergamene originali della Cancelleria Angioina[14]. Argomento scelto: NAPOLI Avvistamento di Castel dell'Ovo. È da notare che la gran parte dei combattimenti si ebbero esclusivamente tra italiani e tedeschi. valor militare, consentì alle forze Alleate di trovare al loro arrivo, il 1º del mezzogiorno L'insurrezione di Napoli e la resistenza del Mezzogiorno, Duce! Ogni soldato germanico ferito o trucidato verrà rivendicato cento volte.3. Altri i combattimenti. LE QUATTRO GIORNATE DI NAPOLI. A Porta Capuana un gruppo di 40 uomini si insediò, con fucili e mitragliatori, in una sorta di posto di blocco, uccidendo sei soldati nemici e catturandone altri quattro, mentre diversi combattimenti si avviarono in altri punti della città come al Maschio Angioino, al Vasto e a Monteoliveto. Ogni singolo cittadino che si comporta calmo e disciplinato avrà la mia protezione. Da ciò risulta il sabotaggio che viene praticato contro gli ordini delle Forze Armate Germaniche e del Ministero degli Interni Italiano. insorgere, e con successo, contro l'occupazione tedesca. squilibrio delle forze in campo (oltre 20.000 tedeschi a fronte di soli 5.000 Storia=La questione meridionale e il governo Giolitti Francese=Bonaparte a Napoli. per impedire ad un gruppo di guastatori tedeschi di minare il ponte della Littorio, cosa che scatenò la reazione degli uomini di Enzo Stimolo, che Pubblicato da Admin a 00:27. caso di inadempienza. TESINA SU NAPOLI - ARGOMENTO DI INGLESE (TESTO IN INGLESE SU NAPOLI), Università degli Studi di Napoli Federico II, Registrati a Docsity per scaricare i documenti e allenarti con i Quiz, Copyright © 2021 Ladybird Srl - Via Leonardo da Vinci 16, 10126, Torino, Italy - VAT 10816460017 - All rights reserved, Università degli Studi di scienze gastronomiche. tra italiani e tedeschi. fango» prima della ritirata. apertura degli esercizi commerciali e la disciplina. un'abitazione civile, fu circondata e tenuta sotto assedio per ore, sino È da notare che la gran parte dei combattimenti si ebbero esclusivamente Guide più lette. Facendo un bilancio, oltre l'importantissimo risultato morale e politico punti della città come al Maschio Angioino, al Vasto e a Monteoliveto. Anche l'avvocato Domenico Tilena, che aveva retto la federazione fascista provinciale durante gli scontri, fu condannato a 6 anni e 8 mesi di reclusione. mitragliatori, in una sorta di posto di blocco, uccidendo 6 soldati nemici e I tedeschi procedettero ad altre retate, questa volta al Vomero, A Porta Capuana un gruppo di 40 uomini si insediò, con fucili e presidiavano le alture di Capodimonte colpirono per tutta la giornata la Sporadici ma cruenti tentativi di resistenza si ebbero tuttavia alla Caserma Zanzur, alla Caserma dei Carabinieri Pastrengo e al 21º Centro di Avvistamento di Castel dell'Ovo. asserragliati, tra l'altro sia all'interno della Villa Floridiana sia al Campo. LE QUATTRO GIORNATE DI LOTTA 27 settembre Il 27 settembre, dopo un'ampia retata dei tedeschi che catturarono in vari punti della città circa 8.000 uomini, 400, forse 500 uomini armati aprirono i combattimenti.Una delle prime scintille della lotta scoppiò al quartiere Vomero dove,, un gruppo di persone armate fermò un'automobile tedesca uccidendo il maresciallo che era alla guida. Ultima Modifica il 4 Novembre 2020. Quasi contemporaneamente, un manifesto del prefetto intimava la chiamata al servizio di lavoro obbligatorio di tutti i maschi di età compresa fra i diciotto e i trentatré anni, in pratica una deportazione forzata nei campi di lavoro in Germania. Delle "Quattro Giornate di Napoli" è stata data anche un'interpretazione alternativa a quella corrente, che intende sottolinearne la natura di «resistenza civile e popolare» e di concreto e nobile esempio di «difesa sociale e non violenta» (essendo state utilizzate largamente tecniche non violente come: la non-collaborazione, il boicottaggio, il sabotaggio, il rifiuto della militarizzazione della vita civile e la creazione di organismi paralleli), grazie alle quali un'intera città seppe liberarsi da sola dell'occupante tedesco[18]. Con le quattro giornate di Napoli, la città partenopea fu la prima ad insorgere e sconfiggere le truppe tedesche. resistenza civile e non violenta di tanti napoletani, fra cui preti e giovani liberare la città di Napoli dall'occupazione delle forze armate tedesche. It stars Regina Bianchi, Aldo Giuffrè, Lea Massari, Jean Sorel, Franco Sportelli, Charles Belmont, Gian Maria Volonté and Frank Wolff.. Nel quartiere Poggioreale, in via Marino Freccia, è presente la scuola "Quattro Giornate". tutto il paese, a causa della mancanza di ordini dei comandi militari si trattativa tra il Col. Walter Schöll e il Ten. Le quattro giornate di Napoli 27-30 settembre 1943 Dopo tre giorni di combattimenti Napoli è oggi, 30 settembre, una città libera. Il 28 settembre, andando ad aumentare con il passare delle ore il numero Dal rione Materdei alla Sanità la guida abilitata vi condurrà nei luoghi della memoria per raccontare le storie dei protagonisti, in particolar modo delle donne, che hanno partecipato alla Resistenza durante le Quattro Giornate di Napoli. Inferiore, in città il professor Antonio Tarsia in Curia si autoproclamò. d’Italia. A ciò si giunse non soltanto grazie ai 1 589 combattenti ufficialmente riconosciuti, ma anche per la resistenza civile e non violenta di tanti napoletani, fra cui in primis le donne, operai/e, femminielli, preti, «scugnizzi» (10% circa degli insorti), studenti e professori, medici e vigili del fuoco. Corkscrew – Sicilia – Bombardamento di Roma – Calabria – Achse – Taranto – Salerno – Quercia – Napoli – Termoli – Linea del Volturno – Linea Barbara – Bombardamento di Bari – Linea Bernhardt – Monte Camino – Montelungo– San Pietro Infine – Fiume Moro – Ortona – Linea Gustav, 1944 Pentimalli e Ettore Del Tetto, cui era affidata la responsabilità militare maresciallo che era alla guida. Facendo un bilancio, oltre l'importantissimo risultato morale e politico dell'insurrezione, le "Quattro Giornate di Napoli" ebbero senz'altro il merito di impedire che i tedeschi potessero organizzare una resistenza in città o che, come Adolf Hitler aveva chiesto, Napoli fosse ridotta «in cenere e fango» prima della ritirata.[15]. Si cominciò a pensare all'approvvigionamento delle armi: il 22 settembre gli abitanti del Vomero riuscirono a impadronirsi di quelle che erano appartenute ai soldati della 107ª Batteria; il 25 settembre 250 moschetti furono prelevati da una scuola militare; il 27 settembre caddero nelle mani degli insorti alcuni depositi di armi e munizioni. In particolare ci fu la fuga, in abiti borghesi, dei generali Riccardo Pentimalli ed Ettore Deltetto, cui era affidata la responsabilità militare della provincia di Napoli. Scoperti dopo circa un anno, i ragazzi pagarono con otto mesi di carcere. Usata dai magistrati e dai giornalisti, dagli sceneggiatori. Sanità per l'interruzione dei collegamenti con il centro della città, cosa che Le donne, la forza. A differenza di altri episodi della Resistenza furono disoccupati. A ciò si giunse non soltanto A loro memoria è posta una lapide su un palazzo della stessa strada. giorno successivo. Nella piazza Giuseppe Mazzini, presso l'edificio Scolastico "Vincenzo Cuoco", i tedeschi attaccarono in forze con i carri armati Tiger e non più di 50 ribelli tentarono strenuamente di opporsi ma dovettero subire il pesante bilancio di 12 morti e più di 15 feriti. non avevano avuto il tempo di riorganizzarsi efficacemente dopo l'8 Le Quattro Giornate di Napoli. A partire dall'8 settembre 1943, giorno dell'entrata in vigore dell'Armistizio di opporsi ma dovettero subire il pesante bilancio di 12 morti e più di 15 Il 27 settembre, dopo un'ampia retata dei tedeschi che catturarono in vari punti della città circa 8 000 uomini, 400, forse 500 uomini armati aprirono i combattimenti. 28 settembre zona tra Port'Alba e Materdei. aveva retto la federazione fascista provinciale durante gli scontri, fu marinai. Per tutto il primo quadriennio di guerra 1940-1943, ci furono in seguito al quale le truppe tedesche procedettero ad eccidi indiscriminati Anche il quartiere operaio di Ponticelli subì un pesante cannoneggiamento, in seguito al quale le truppe tedesche procedettero a eccidi indiscriminati della popolazione penetrando sin dentro le abitazioni civili. Le donne all’attacco durante le 4 giornate di Napoli. Napoli e la guerra: Alla vigilia della II guerra mondiale Napoli contava circa 900.000 abitanti che, con la provincia, arrivano a 1.750.000 [1]. Reazioni: Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook Condividi su Pinterest. Per la prima volta in Europa i tedeschi trattavano alla pari con degli insorti. Il 23 settembre intanto, una nuova misura repressiva adottata dal colonnello Walter Scholl prevedeva lo sgombero (entro le ore 20 dello stesso giorno) di tutta la fascia costiera cittadina sino a una distanza di 300 metri dal mare; in pratica circa 240 000 cittadini furono costretti ad abbandonare in poche ore le proprie case per consentire la creazione di una "zona militare di sicurezza" che sembrava preludere alla distruzione del porto. combattimenti si ebbero nei pressi dell'aeroporto di Capodichino e intensificarono; nel quartiere Materdei una pattuglia tedesca, rifugiatasi in Titolo: Napule è Note: sul profilo troverete allegati i documenti con la stesura delle varie materie. ebbero invece per lo scoppio della nave Caterina Costa nel porto, il 28 The Four days of Naples (Italian: Quattro giornate di Napoli) refers to the popular ad hoc World War II uprising in Naples, Italy between September, 28-30 1943 against German occupying forces, immediately prior to the arrival in Naples of Allied forces on October 1st that same year. Nel Porto di Napoli i tedeschi catturarono e affondarono numerose navi italiane: Il 12 settembre 1943 furono uccisi decine di militari per le strade della città, mentre circa 4 000 persone tra militari e civili furono deportate per il "lavoro obbligatorio". Nella sede del liceo “Sannazzaro” al Vomero il professore Antonio Gli invasori in rotta lasciarono dietro di loro incendi e stragi; clamoroso fu il Seguì altro proclama, apparso sui muri della città, la mattina di lunedì 13 settembre: «1. trovarono allo sbando anche a Napoli. Tuttavia i combattimenti non cessarono e i cannoni tedeschi che infatti relativamente rari gli scontri con fascisti italiani, che probabilmente Sono molte le testimonianze di scontri con i tedeschi per il maiale o la mucca e sono molti i contadini e i pastori uccisi perché difendevano il loro bestiame. Il bilancio degli scontri durante le "quattro giornate" non è concorde nelle dell'insurrezione, le "Quattro Giornate di Napoli" ebbero senz'altro il merito il sopraggiungere delle forze anglo-americane provenienti da Nocera Nel breve periodo di occupazione La consegna delle armi e munizioni si effettuerà alle ronde militari germaniche.6. vietando gli assembramenti, autorizzava i militi a sparare sulla folla in Si calcola che oltre 25.000 furono le vittime di questi fronteggiare un'iniziale reazione armata, la liberazione dei prigionieri, il Capodimonte dove, secondo alcune voci che giravano in città, i tedeschi Nel corso del ventennio fascista era quindi decaduta da prima a terza città. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 31 gen 2021 alle 17:14. L'11 settembre 1943 alla Riviera di Chiaia un piccolo reparto tedesco assaltò un distaccamento di Pubblica Sicurezza ospitato in un albergo bersagliandolo a colpi di mitragliatrice. grazie ai 1.589 combattenti ufficialmente riconosciuti, ma anche per la Nel corso dell'insurrezione i civili, con l'apporto di militari fedeli al Regno del Sud, riuscirono a liberare la città di Napoli dall'occupazione delle forze della Wehrmacht, aiutate da gruppi di fascisti locali.[3]. Una delle prime scintille della lotta scoppiò al quartiere Vomero dove, in località Pagliarone, un gruppo di persone armate fermò un'automobile tedesca uccidendo il maresciallo che era alla guida. La liberazione “Camorra è una parola inesistente, da sbirro. 29 settembre settembre (ricordiamo infatti che la Repubblica Sociale Italiana fu i lunghi anni di guerra. di Cassibile con la lettura alla radio da parte del Maresciallo d'Italia Pietro Alla memoria delle "Quattro Giornate di Napoli", nel quartiere Vomero, in prossimità dello Stadio Arturo Collana, è stata dedicata l'omonima piazza Quattro Giornate, già teatro della maggior parte degli scontri dell'insurrezione e oggi sede del liceo classico intitolato ad "Adolfo Pansini", giovane combattente morto proprio durante l'assalto allo stadio del 30 settembre. causarono ingenti perdite in termini di vite umane anche tra la battaglia. in Europa i tedeschi trattavano alla pari con degli insorti civili. Fu messo a punto un piano tedesca, ci saranno circa 4000 deportati. Le 4 Giornate di Napoli. Enzo Stimolo[12], dopo essersi posto a capo di un gruppo di 200 insorti, si distinse particolarmente nell'operazione di assalto all'armeria del Castel Sant'Elmo, che cadde soltanto in serata, non senza spargimento di sangue; i tedeschi infatti, asserragliati, tra l'altro sia all'interno della Villa Floridiana sia al Campo Sportivo del Littorio (oggi Stadio "Collana", nel cuore del Vomero), intervennero in forze a dar battaglia. The film shows the history of the Neapolitan popular revolt against the invading Germans, during the second world war. Cittadini mantenetevi calmi e siate ragionevoli. INCONTRO CON LO SCRITTORE SIMON POCOCK. Tra coloro che presero il comando, il professore Antonio Tarsia in Curia (Vomero), il tenente colonnello Ermete Bonomi (Materdei), in collaborazione con il comandante di distaccamento Carlo Cerasuolo, padre di Maddalena, il capitano Carmine Musella (Avvocata), Carlo Bianco, il medico Aurelio Spoto (Capodimonte), il capitano Stefano Fadda (Chiaia), il capitano Francesco Cibarelli, Amedeo Manzo, Francesco Bilardo (Duomo), Gennaro Zenga (Corso Garibaldi), il maggiore Francesco Amicarelli (piazza Mazzini), il capitano Mario Orbitello (Montecalvario), il maggiore Salvatore Amato (Museo), il tenente Alberto Agresti (via Caracciolo, Posillipo), Raffaele Viglione (via Sant'Anastasio) e l'impiegato Tito Murolo (Vasto); mentre tra i giovani si distinse Adolfo Pansini[13], studente del liceo vomerese Sannazaro. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 i nazisti occupano Napoli imponendo un regime di durissima repressione. Il film, ispirato al libro di Aldo De Jaco «La città insorge: le quattro giornate di Napoli del 1956», fu prodotto da Goffredo Lombardo e fu candidato all'Oscar nel 1962 come miglior film straniero e per la sceneggiatura. punti della città circa 8.000 uomini, 400, forse 500 uomini armati aprirono Al terzo giorno di feroci scontri per le vie di Napoli, l'organizzazione Altri combattimenti si ebbero ancora nella Il monumento fu progettato dallo scultore Marino Mazzacurati nel 1963, e consiste in una statua di pietra che ritrae gli scugnizzi su ognuno dei quattro lati della scultura. diedero l'assalto al campo sportivo, determinando, dopo aver dovuto forze con i carri armati Tiger e non più di 50 ribelli tentarono strenuamente della popolazione penetrando sin dentro le abitazioni civili. Il risultato sperato dai tedeschi non fu però ottenuto e alla chiamata risposero soltanto 150 napoletani sui previsti 30 000, il che determinò Walter Scholl a decidere di inviare ronde militari per la città per i rastrellamenti e la fucilazione immediata degli inadempienti. conniventi con i tedeschi, cui seguì lo sbando delle truppe, incapaci a loro perdita degli originali membranacei della Cancelleria Angioina[9]. catturandone altri 4, mentre diversi combattimenti si avviarono in altri Con provvedimento immediato ho assunto da oggi il Comando assoluto con pieni poteri della città di Napoli e dintorni.2. Il 9 settembre 1943 verso le ore 16, in via Foria truppe tedesche avevano tentato di disarmare alcuni agenti di pubblica sicurezza (alcuni in abiti civili) e diversi militari delle loro armi lunghe (moschetti mod. Colonnello Schöll avesse successo. Gli occupanti ottennero la liberazione di alcuni uomini fatti prigionieri dagli insorti anche grazie all'ingiunzione di un ufficiale italiano che intimò ai suoi compatrioti la riconsegna degli ostaggi e di tutte le armi. 500 persone, lo stesso giorno furono inoltre condotte con la forza a Teverola, nel Casertano, e costrette ad assistere alla fucilazione di 14 carabinieri, "rei" di aver impedito il tentativo dei guastatori tedeschi di sabotare gli impianti del palazzo dei Telefoni e poi di aver resistito con le armi agli assalti di rappresaglia nella loro caserma in via Marchese Campodisola, a pochissimi passi da piazza Bovio, prima di arrendersi all'occupante tedesco per aver esaurito le munizioni. ottobre 1943, una città già libera dall'occupazione tedesca, grazie al Coloro che non presentandosi sono contravvenuti agli ordini pubblicati, saranno dalle ronde senza indugio fucilati. Le Quattro giornate di Napoli furono un episodio storico di insurrezione Durante l'intera giornata, aspri combattimenti si susseguirono in diverse Le quattro giornate di Napoli furono un episodio storico di insurrezione popolare avvenuto nel corso della seconda guerra mondiale, tra il 27 e il 30 settembre 1943. marzo 1943). Chiunque, trascorso tale termine, verrà trovato in possesso di un'arma, verrà immediatamente passato per le armi. Enzo Stimolo per la riconsegna agosto 1943 perirono oltre 3.000 persone; circa 600 morti e 3.000 feriti si ministeriale per il riconoscimento partigiano le vittime furono 155 ma dai L'episodio è citato da Antonio Ghirelli nel suo "Quelle giornate" (Guida, Napoli, 1973) nel capitolo "i poliziotti furono i primi". Sin dai giorni immediatamente seguenti l'Armistizio di Cassibile, in città si andarono intensificando gli episodi di intolleranza e di resistenza verso i tedeschi e le azioni armate, più o meno organizzate[7], fecero seguito alle manifestazioni studentesche del 1º settembre 1943 in piazza del Plebiscito e alle prime assemblee nel Liceo Classico Sannazaro al Vomero. Mentre le truppe tedesche avevano già iniziato lo sgombero della città per aver libero il passaggio per uscire da Napoli, in cambio del rilascio degli popolare avvenuto nel corso della seconda guerra mondiale tramite il Tenevamo l'impero, mancava il pane, il caffè ma tenevamo l'impero. presso il Liceo "Jacopo Sannazaro", capo dei ribelli assumendo pieni poteri quale, i civili, con l'apporto di militari fedeli al Regno del Sud, riuscirono a 28 settembre - 1° ottobre 1943. di Fara Misuraca ed Alfonso Grasso . Le quattro giornate di Napoli - 1943 - In seguito all’armistizio, i comandanti tedeschi ordinarono ai loro soldati di rubare dai magazzini le risorse alimentari, soprattutto la carne. Anche l'avvocatoDomenico Tilena, che della provincia di Napoli. Si calcola che oltre 25 000 furono le vittime di questi attacchi indiscriminati alla città, per non menzionare i danni ingentissimi al patrimonio artistico e culturale (il 4 dicembre 1942 fu semi-distrutta la Basilica di Santa Chiara, mentre solo nel bombardamento del 4 agosto 1943 perirono oltre 3 000 persone; circa 600 morti e 3 000 feriti si ebbero invece per lo scoppio della nave Caterina Costa nel porto, il 28 marzo 1943)[5][6]. L'insurrezione popolare fu allora inevitabile, i cittadini furono chiamati a scegliere tra la sopravvivenza e la morte o la deportazione forzata in Germania e ormai, spontaneamente in ogni punto della città, persone di entrambi i sessi, di ogni ceto sociale e di ogni occupazione, andavano riversandosi nelle strade per organizzarsi e imbracciare le armi.