Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra), Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su Google+ (Si apre in una nuova finestra). La costruzione del Principato augusteo, per la necessità di presentarsi in maniera rispettosa almeno formalmente delle libertà repubblicane, si evolse con un grosso limite: l’impossibilità di designare palesemente un successore. L’atteggiamento accorto del nuovo Imperatore, ma soprattutto la presenza alle redini del potere dei suoi figli, garantivano una certa sicurezza per il futuro dello Stato. Il contenuto permetterebbe di evidenziare come tutti gli imperatori, a partire da Augusto, sarebbero stati di diritto al di sopra delle leggi e le loro deliberazioni sarebbero state esse stesse leggi. In fondo l’ultimo erede, Druso, era morto. Saggi di diritto civile autore E. Del Prato, Problemi e Metodo di Diritto Civile volume 3: La Tutela Civile dei Diritti autore A. De Siervo, Le fonti del diritto Italiano autore S. M. Cicconetti, Lineamenti Di Giustizia Costituzionale autori A.Ruggeri e A.Spadaro, Manuale di Diritto Privato autore G. Alpa (seconda parte), Diritto dell’Unione Europea – parte speciale autore G. Strozzi, Diritto dell’Unione Europea autore F. Tesauro, La disciplina dei servizi di interesse economico generale autore G. Caggiano, Lineamenti di Diritto dell’Unione Europea autori R. Adam e A. Tizzano, Manuale breve di Diritto dell’Unione Europea autore T. Ballarino, Il Diritto nella Storia d’Europa Parte 1: Il medioevo autore A. Padoa-Schioppa, Introduzione Storica al Diritto Moderno e Contemporaneo autore M. Ascheri, Le grandi linee della storia giuridica medioevale autore E. Cortese, Diritto dei Lavori e dell’Occupazione autore G. Santoro Passarelli, Diritto del Lavoro – Diritto Sindacale autori F. Carinci T. Treu, Diritto del Lavoro autori G. Proia e M. Persiani, Lezioni di Diritto del Lavoro vol.1: le fonti, il sindacato, lo sciopero autore F. Santoni, Manuale di Diritto del Lavoro autore G. Proia, Appunti di Diritto Penale vol. 1: La Legge Penale autore M. Gallo, Appunti di diritto penale vol.2.1: Il reato, la fattispecie oggettiva autore M. Gallo, Appunti di diritto penale vol.2.2: Il reato, l’elemento psicologico autore M. Gallo, Appunti di diritto penale vol.3: Le forme di manifestazione del reato autore M. Gallo, Diritto Penale parte generale autore F. Mantovani, Diritto Penale Parte Generale autori G. Fiandaca E. Musco, Diritto penale parte speciale volume 1 autori G. Fiandaca E. Musco, I reati sessuali. Già Augusto, secondo il testo epigrafico, sarebbe stato legittimamente posto al di sopra delle leggi; le fonti letterarie, invece, sottolineano la sua preoccupazione di apparire come il restauratore della res publica, non come un sovrano assoluto, anche se nei fatti lo era. Ma nel gennaio del 41 sono dei tribuni e dei centurioni delle coorti pretorie che massacrano Caligola e acclamano Claudio imperatore. Occupavano ruoli di potere grazie alla loro appartenenza a famiglie antiche (gentes, plurale del sostantivo della III declinazione gens), ricche e nobili e al fatto che si credevano in grado di interpretare la volontà degli dei. M. Le Gray, J.L. Con Tiberio questo corpo militare assume una netta dimensione politica, soprattutto con Seiano. Dunque pare comprensibile come la posizione cronologica sia ancora accesa dal punto di vista accademico. 1 autore R. Pessi, Pedagogia: il rapporto “la Sfida Educativa” a cura del Comitato per il progetto culturale della Conferenza episcopale italiana (CEI), Pedagogia: Pedagogia Sociale autore L. Pati, Esame di avvocato: le tracce dei pareri e degli atti degli ultimi anni, Optimi status auctor: il principato di augusto, Diritto ed aequitas nel pensiero della giurisprudenza classica del Principato. La successione nell'impero romano era già abbastanza disordinata quando c'era un solo imperatore, ma quando ce ne furono quattro che potevano far tremare l'impero, la situazione si trasformò rapidamente in una guerra civile che durò vent'anni in tutto l'Impero. Le circostanze che accompagnarono la presa del potere da parte di Vespasiano ricordarono in qualche modo quelle di Augusto. Risulta quindi essere evidente che, nella prassi, il principio dinastico era determinante nella scelta del futuro imperatore. L’impero romano (27 a.C.–235 d.C.) - parte i di Miro Gabriele . La posizione “politica” del giovane comunque non fu il frutto di una scelta precipitosa dovuta ai deliri febbrili del Principe. La sua fine prematura traccia una parabola-simbolo delle istituzioni politiche romane, ovvero l’incapacità di trovare una soluzione permanente alla trasmissione del potere. Seguirono dunque altre modalità di trasmissione di potere, ma questo verrà affrontato prossimamente in un altro articolo. Con la morte di Germanico (19 d.C.) e di Druso (23 d.C.) il disimpegno progressivo nel governo da parte di Tiberio venne riempito dalla personalità di Seiano, forte della fiducia totale del principe nei suoi confronti. Per il momento pochi provinciali parteciparono a questa guerra, che potremmo definire ancora italica. Ma quali? In ultimo poi, ma non per importanza, vi era il problema della sicurezza, soprattutto notturna. Questo “ritardo” da il senso di una certa prudenza, che ironicamente può essere ben giustificata guardando le evoluzioni successive. Sistema e Problematiche – vol. Infatti, nonostante i cattivi rapporti con il Senato e gli ambienti accessori al potere, si cercò sempre fino a Nerone un erede all’interno della gens giulio-claudia. il problema della sicurezza Dunque anche gli antichi dovevano far fronte alle pecche derivanti dalla cattiva gestione degli appalti e alla corruzione che si aggirava facilmente in queste circostanze. Il processo pisoniano intentato contro l’ex governatore di Siria, reo di aver mantenuto atteggiamenti sediziosi e di aver forse contribuito alla morte di Germanico, ufficializzò di fatto la superiorità sociale della domus Augusta su tutte le altre famiglie. I patrizi (i nobili) e i plebei (la plebe, il popolo) erano le due classi sociali in cui era divisa la società romana. Dal testo epigrafico si evince che a Vespasiano vennero fatte le stesse concessioni ai suoi predecessori, ma non tutti: non sono citati Caligola, Nerone, Galba, Vitellio. In età tardoaugustea le coorti pretorie dovevano essere almeno nove, come sottolineato da Tacito. Per meglio radicare questo potere restaurato, Vespasiano utilizzò il culto imperiale che sviluppò e organizzò, almeno in Occidente, sul piano provinciale. - Imperatore romano (forse Salona 243 circa - ivi 313) dal 284 al 305. W. Eck, A. Caballos, F. Fernandez, El senadoconsulto de Gneo Pisón padre, Sevilla 1996 W. Allen Jr., The Political Atmosphere of the Reign of Tiberius in: Transactions and Proceedings of the American Philological Association, Yale 1941 La prospettiva dinastica del regime, al di là delle forme di compromesso con la forma repubblicana, può essere confermata anche dalla contemporanea crisi negli stessi rapporti con Agrippa e Mecenate, stretti collaboratori della prima ora. Nel 23 a.C. gli fu riconosciuta la tribunicia potestas (che mantenne poi a vita) e l'Imperium proconsulare a vita; mentre nel 12 a.C. divenne Pontefice massimo con la morte di Marco Emilio Lepido. 3: Contratti, titoli di credito, procedure concorsuali autore G. Campobasso, Gli imprenditori e le società autore F. Ferrara e F. Corsi, Manuale di Diritto Commerciale autore G. Campobasso (Campobassino), Diritto Canonico. All’epoca della rivolta giudaica del 66, siccome si cercava un capo energico, si pensò a Vespasiano. Il Principato di Tiberio risulta per questo fondamentale come primo step di consolidamento cosciente nelle istituzioni romane di una monarchia temperata. La vicinanza alle stanze del potere allargò in modo pragmatico sia l’influenza del prefetto sulle decisioni dell’Imperatore che sul rapporto con i senatori. Il 1° luglio del 69, ad Alessandria, fu proclamato imperatore dalle legioni del prefetto d’Egitto e solo successivamente, cioè sei mesi dopo, il Senato consacrò la sua investitura. L'ultimo divisione dell'Impero Romano nasce dopo la morte dell'imperatore Teodosio I. L'impero fu diviso per migliorare le comunicazioni e la risposta militare contro le minacce esterne.. La tetrarchia imposta da Diocleziano riuscì a far cessare la crisi del terzo secolo. La P.A. Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo. Il solo imperatore a non essere stato più rispettato fu Nerone. Significativi in questo senso furono i ringraziamenti rivolti a Tiberio e alla sua domus, i quali pongono in rilievo la compattezza della famiglia e soprattutto la sua legittimità istituzionale, ormai autentico capo autoritario di un regime. In questo senso l’auto esilio successivo di Tiberio a Rodi può essere accostato ad una forma simile di tacita protesta. Il primato romano è più antico del canone del Nuovo Testamento, della Scrittura. I componenti più a… L. Braccesi, Alessandro e la Germania, Roma 1991 Restò al potere sino alla morte e il suo principato fu il più lungo della Roma imperiale (44 anni dal 30 a.C., 41 anni dal 27 a.C., 37 anni dal 23 a.C.). Il passaggio della successione augustea del Principato, nonostante fosse stata preparata da tempo, fu evidentemente oggetto di discussione soprattutto quando sembrò ormai imminente la morte di Augusto a tal punto da accendere nuove speranze alla nobilitas che vagliò possibili candidature. Dunque, analizzando i fatti concreti, viene a cadere la preconcetta ostilità di Tiberio nei confronti di Germanico, che anzi si trovò in vantaggio per ragioni del tutto oggettive tra cui la maggiore età ed il favore di alcuni ambienti che lo considerarono una alternativa reale alla successione del padre adottivo. Detto questo pare abbastanza chiaro ed evidente che il progetto di Augusto non assunse mai il carattere di provvisorietà. S. Mazzarino, L’impero romano 1, Bari 2010 Sull’obbligazione e le sue vicende autore R. Cicala, Successione necessaria e sistema di tutele del legittimario autore S. Delle Monache, Diritto Internazionale autore B. Conforti, Diritto internazionale. R. Arcuri, Moderatio: problematiche economiche e dinamiche sociali nel Principato di Tiberio, Milano 2014 Il I secolo d.C. fu nel complesso un'età di consolidamento del principato.Il secolo successivo fu invece l'epoca della stabilità.In primo luogo si trovò una soluzione al problema della successione.Dopo la congiura contro Domiziano (96 d.C.) il senato nominò imperatore Nerva. Il problema della successione dinastica nel principato di Augusto. M. Pani, Potere e valori a Roma fra Augusto e Traiano, Bari 1992 Tacito, in proposito, si limita a scrivere che il senato nel 69 d.C. decretò a Vespasiano cuncta solita (tutto ciò che di solito viene riconosciuto agli imperatori), quindi i diritti consueti. 1: Diritto dell’Impresa autore G. Campobasso, Diritto Commerciale vol. Con disinvoltura dichiarò al Senato “che i suoi figli gli sarebbero succeduti o che non avrebbe avuto nessun successore” (Svetonio, Vespasiano, 25). Era imperativo ristabilire l’autorità imperiale, raccogliere intorno ad essa gli abitanti dell’Impero e far dimenticare allo stesso tempo l’episodio neroniano, l’anno terribile e soprattutto la sua condizione di parvenu. VINCERE L’APOCALISSE: LA RIVOLTA GIUDAICA DEGLI ANNI 115-117 D.C. Durante la sua massima espansione l'impero romano arrivò a comprendere un'estensione territoriale di quasi 6 milioni di km². Solo nel 2 d.C. Augusto affidò il comando sulle coorti pretorie a degli specifici comandanti, cioè a due cavalieri come prefetti del pretorio. La pace restaurata bisognava conservarla. Il compromesso augusteo venne rispettato con la presenza di due Cesari (Druso e Germanico) sostanzialmente equiparati e la preminenza di un princeps come qualcosa di specifico, un ruolo ben definito non più basato soltanto sulla maggiore auctoritas. La trasmissione del potere era stata violata, la sacralità del salvatore della res publica disintegrata dalle aspirazioni dandy di un suonatore di cetra. Riassumendo, dunque, da un punto di vista del diritto privato, la filiazione dinastica assicura una trasmissione patrimoniale, mentre da un punto di vista politico, trasmette la vocazione all’investitura da princeps. Al di là dei progressivi processi di parificazione dei poteri istituzionali di vertice, Giulia mantenne nel processo di successione una posizione determinante per la soluzione di sangue della gens Iulia. Il pericolo della soluzione militare apparve dunque immediatamente, mezzo secolo prima delle vicende neroniane. NOME Diocleziano Massimiano Prima di inoltrarci in questa difficile questione è bene sottolineare ciò che molto spesso viene trascurato: il rapporto tra la società romana, in continua evoluzione, e la pratica del potere. Le Bohec, Storia Romana, Bologna 2002 Questo avvalora l’idea di una diarchia piuttosto che una successione in linea diretta, un quadro politico che sotto questa difficile fase di transizione vide un’accelerazione parallela del cursus honorum dei due eredi. Dal punto di vista istituzionale la parificazione progressiva dei poteri era avvenuta senza alcun intoppo. La figura di Germanico, per esempio, deve essere inserita in questo scontro tra due concezioni opposte del regime imperiale: la prima non strettamente dinastica mediante una cooptazione dall’esterno, mentre la seconda basata su una concezione divinizzata dell’Imperatore dai forti richiami imperiali. M. Pani, Tendenze politiche della successione al Principato di Augusto, Bari 1979 Inoltre, dice Svetonio, non era temibile “vista l’oscurità della sua nascita e del suo nome”. Augusto aveva innalzato un altare alla Pace; Vespasiano fece costruire un tempio della pace, tra il 71 ed il 75, che celebrava la sua vittoria sui Giudei. Dal punto di vista geografico la guerra civile si estese su Roma, l’Italia, la Gallia, le Germanie, la Spagna, l’Africa, la Siria, la Giudea e l’Egitto. La loro presenza nel corso del Principato di Augusto fu limitata forse perché il Principe non voleva che una presenza troppo ingombrante di una soldatesca in città riuscisse sgradita alla popolazione. Pisone patre in questo senso rivela molto di più di tanti altri documenti, sia dal punto di vista della del ruolo del Principe sia dal punto di vista legislativo. Il governo divenne così collegiale e fu chiamato: TETRARCHIA Diocleziano si stabilisce in Oriente per le sue origini. M. HENGEL, Juden, Griechen und Barbaren. La carriera di Vespasiano è significativa in questo senso: nato da una famiglia di notabili municipali della regione di Rieti, in Sabina, cominciò la sua carriera nell’ordine equestre. Diritto Amministrativo II, riassunti e appunti, Profili sistematici delle Società a Responsabilità Limitata autore N. Salanitro, Appunti e riassunti di Diritto Costituzionale, Appunti e riassunti di Diritto della Navigazione, Appunti di Diritto e Istituzioni dei Paesi Islamici, Appunti e riassunti di Diritto Ecclesiastico, Diritto Penale Parte Generale autori Fiandaca Musco, Diritto Processuale Civile I, appunti e riassunti, Appunti di Diritto Pubblico dell’Economia, Appunti e riassunti di Filosofia del Diritto, Appunti e riassunti di Istituzioni di Diritto Privato 1, Appunti di Istituzioni di Diritto Privato 2, Riassunti ed appunti di Istituzioni di Diritto Pubblico, Appunti di Storia del Diritto Medievale e Moderno, Appunti e riassunti di Storia del Diritto Privato Romano, Appunti di Pedagogia: il rapporto “la Sfida Educativa” a cura della CEI, Appunti di Pedagogia: Pedagogia Sociale autore L. Pati, Offerte lavoro Praticante Avvocato Studio Legale. Entrarono dunque in scena, nella trasmissione del potere, gli eserciti: fu la sollevazione degli eserciti di provincia seguita dal tradimento del prefetto del pretorio, e non viceversa, che provocarono la fuga ed il suicidio di Nerone. La vittoria conseguita da Ottaviano su tutti i fronti pose termine a un’epoca di guerre esterne e interne, che avevano segnato profondamente lo stato e la società romana. In questo senso si può spiegare la rapida scalata di Gaio e Lucio Cesare, a cui erano sicuramente rivolti i favori di Augusto, contemporaneamente a quella di Tiberio. 2: Diritto delle Società autore G. Campobasso, Diritto Commerciale vol. Dunque le valutazioni posteriori sulle scelte istituzionali sono molto spesso falsate o comunque influenzate dalla diversa contemporaneità che circonda la fonte antica di riferimento. Fonti per approfondire l’argomento: